Altan: La bilancia è un segno di merda, basta un niente e si squilibra

Colpo d’aria

Posted: Novembre 4th, 2011 | Author: | Filed under: solidaria planet | 1 Comment »

A volte mi sembra di essere venuta al mondo per rifornire la quotidianità di storielle divertenti. Mi sembra una buona mission…mi piace. In fondo è un modo per distoglierci da quello che crediamo essere importante, fondamentale. E per renderci ancora conto che non c’è programmazione che possa vincere contro il fato. Ah, come mi sento fatalista in questo periodo.

Quindi?

Quindi il darione appena rientrato dall’Indonesia è tutto intrippato dal viaggio, dalla scoperta, dall’improvvisazione spazio-temporale. Si lancia trascinata da un evergreen Orselli nell’avventura “weekend devasto a Bruxelles”. E compra subito il biglietto aereo.

Programma: concerto di grupposconosciutochefacomunquefigo (e ricordiamo che fu l’Orselli ha rimarcare la inusuale bravura dei Sigur Ros in tempi assolutamente sospetti) e a seguire electroparty in location european/underground…mamma quanti punti che guadagno in un solo weekend. Ma perché nessuno va mai a trovare Orselli?

 

Mah…puntini di sospensione…

Il weekend si avvicina e io sono tutta presa dalla nuova esperienza couchsurfing, quindi apro casa mia a chiunque abbia bisogno di un posto dove dormire. Donne comprese.

Anche la sera prima di partire. Ed è la volta di due porette che arrivano a casa mia dopo mezzanotte e che dovranno sgomberare a gambe levate la stanza alle 730 della mattina. Perché va bene ospitare, ma i ritmi li detto io. E intanto assumo l’aria da master, mentre mi rollo una semplicissima sigaretta e cerco di carpire qualcosa della loro vita. Niente, un bel muretto si erge tra di noi (oh che metafora political incorrect…sono israeliane…). La bionda boccolosa cerca di fare conversazione, la mora ha un espressione intermedia tra il disinteresse e la fattanza. Risultato: rimane immobile con giacca e calosce e mi fissa seduta al tavolo come una matrioska.

Andiamo a dormire vah…

Sono stravolta, ho sonno e devo preparare lo zaino. Non so che freddo fa. Non so se la pantacalza argento è eccessiva per l’elecro-party…insomma, ho un sacco di pensieri, ma agisco rapidamente e con metodo e in breve lo zaino è pronto per qualsiasi intimidazione del personale easyjet.

Addirittura adagio con precisione i vestiti dell’indomani sulla sedia. Cose mai viste…

Lavoro. Rapida. Efficiente. E intanto ballo nei corridoi cantando “vado a una festa con gente molto entusiasta…”. Un tripudio di egomania.

Mangio al volo e via verso Malpensa sotto la pioggia. E chi se ne frega. C’ho la mini e sembro una ventenne con questo meraviglioso zainetto verde!

Malpensa.

Diretta al gate.

C’è gente.

Ho un sacco di anticipo.

Che figata.

E’ tutta discesa…

 

Dubbio

 

Evolve rapidamente in concreto sospetto

 

Diventa una certezza

 

IL PASSAPORTO PORCO D’UN PORCO…

 

Conclusioni:

1-    ho tirato un pacco memorabile a Orselli che ripaga la comunità dei suoi storici malfatti

2-    il weekend devasto lo faccio comodamente a casa mia

3-    rido di me stessa per i prossimi 12 mesi