nasci in ottobre e ti vestono d’azzurro con la scusa che il rosa non gli è mai piaciuto…vagli a spiegare che esiste una tavolozza infinita di colori (mai avuto niente contro l’azzurro, sempre avuto tanto contro il rosa…ma sai, l’imprinting è na roba scientifica…) e soprattutto vagli a spiegare che se, oltre alla scelta cromatica, peraltro apprezzabile, sovrastrutturi l’infante con una bella riga di lato e le fai fotografie mentre scartavetra una bicicletta…ecco…come puoi pensare che quando l’infante diventata adolescente, nel suo primo vero squilibrio ormonale, non riguardi quelle foto e senta la propria femminilità tarpata? forse per questo ho le tette piccole…mi piace pensarlo…
nasci in ottobre, alla fine degli anni 70, ti vestono d’azzurro, il tuo papà ha la barba lunga e tua madre porta i pantaloni a zampa e gli occhialoni…ma non sono dei freakkettoni…anzi…
nasci in ottobre, ti vestono d’azzurro, alla fine degli anni settanta, da genitori finti freakkettoni falsi (per citare l’amato Munari) e ti crescono in campagna…BINGO, questa è venuta bene.
nasci in ottobre, ti vestono d’azzurro, alla fine degli ani 70, da genitori finti freakkettoni falsi, ti crescono in campagna, ma oltre ai tuoi nonni e ai tuoi cani…non c’è nessuno…e con questa compensiamo il BINGO precedente e ci mettiamo in saccoccia una bella tara.
cresci in Emilia, vai a servire alle feste dell’Unità dei paesotti reggiani, ti appassioni ai CCCP, ma ti porti dentro il finto-freak-falso che ti spinge ad ottenere ottimi risultati scolastici, e quella condotta da impegnata-intelligente-equilibrata-ma anche tanto creativa- mamma mia signora come fa bene alla classe sua figlia- ti accompagna passo passo…risultato: fino a 15 anni non c’è nemmeno un cane che ti si fili, i ragazzi maschi della classe scherzano con te come se fossi il loro amico dario anche se ti presenti la mattina con un bel collettone pizzato su maglioncino navy.
sbarchi nel liceo più IN/CHIC/CONFORMISTA/TENDENZIALMENTEFASCIO di Bologna (a Bologna è possibile? Sì è possibile. E dopo la campagna solitaria questo è il secondo flop educativo che mi si scaglia contro…inesorabile).
sopravvivi al Liceo Galvani, prosegui nel cammino della figlia perfetta ed inizi a impegnarti nel sociale.
Manifesti.
Gridi.
Sei una pacifista.
Scrivi striscioni.
Ti inkazzi.
Impegno e medicina.
Rispolveri il tuo animo punk e tieni pronto per l’occasione il tuo lato cultural chic.
Bella lì.